Sword Art Online Fractured Daydream, provato

Avete presente , quel gioco  che sapete benissimo non essere un capolavoro , sapete che non è perfetto , é pieno di evidenti problemi , che gli altri gamer considerano un ” gioco brutto”, che sapete fin troppo bene che non avrà mai successo , eppure quel gioco ha qualcosa di straordinariamente attraente ed assuefacente che non riuscige più a staccarvi ?

Ecco, è quello che mi è accaduto con Sword Arr Online Fractured Daydream , era un pò che lo tenevo d’occhio e quando questo fine settimana hanno aperto il Network test ho voluto privarlo . Non mi aspettavo chissà che visto che i giochi della saga di SAO sono  sempre stati abbastanza mediocri, però a me più che il brand in sé a cui si ispirano , affascina tantissimo L’ambientazione , quindi mi sono affacciato curioso a questa Beta , non sapendo bene cosa aspettarmi , tant’è che la descrizione del gioco è sempre stata un pó vaga, qui di Link start! ed entro in game.

Ed è finita che in due giorni ho giocato quasi 12 ore .

Il fatto è che lo so benissimo di essere di fronte  ad un giochino  mediocre , l’ennesimo compitino  che è più o meno un riciclo di asset di gioco dei vecchi SAO , animazioni approssimate , lag assurdo , IA dei nemici praticamente assente MA ha un loop di gioco che su di me ha effetto assuefacente .

É talmente basilare , semplice da capire e da giocare che ti tira dentro  , Scegli un personaggio con un ruolo assegnato entri in missione con altri giocatori ,mappe piccole quasi un corridoio , ammazzi mostri sblocchi le abilità del tuo personaggio , prendi i perk  che ti potenziano  dai forzieri , segui il corridoio e , picchi nemici sempre più forti , fino ad arrivare al boss finale , in una  stanza dove ti ritrovi in squadra non più solo con il tuo team ma con altri 20 giocatori .

Uccidi il boss finisci la partita , livelli il personaggio che hai scelto dal rooster , sblocchi loot e via si ricomincia da capo.E tutto così semplice ,così immediato  che non ti accorgi che passano le ore , nonostante tu stia giocando la stessa mappa ( nel network test si poteva provare una mappa con qualche variante e due Raid).

Man mano che livelli il,personaggio scelto si potenzia , fa più danni e ha più salute e con i vari oggetti droppati in missione puoi aumentare sempre di più le sue caratteristiche , fino ad arrivare a livello 30, in cui si sblocca la sua passiva che da quel momento in poi è possibile assegnare ad un altro,personaggio della rosa che a sua volta raggiunto il 30 ne sbloccherà un’altra . Il loot a fine missione , a volte  è specifico per il personaggio in uso a volte é quello di un altro e questo consente di iniziare il levelup di un nuovo con equipaggiamento già più avanzato facilitando un po’ il farming .

È una struttura di gioco che se solo fosse inserita in un titolo un pò più elaborato e curato  farebbe impazzire molti . A me é piaciuto , nonostante gli evidenti limiti , non riuscivo più a staccarmi ed ora che il Network test é finito ne sento potentemente la mancanza , tanto che sto pensando di acquistarlo al  Dayone.

È un gioco che ha la qualità di un musou dove  Il suo immaginario è la struttura del gioco riescono a metterla in secondo piano e risultare divertente , ed un gioco che diverte nonostante i suoi limiti per me compie a pieno il suo dovere .

La follia lucida di PlayStation 5 PRO

Passato un po’ lo shock dell’annuncio , in questi giorni ho ascoltato molti discorsi e discussioni nei video e nelle live e tirando un pò le somme sono arrivato ad alcune conclusioni .

È chiaro che Sony si sente libera di proporre certi prezzi , perché tolta Nintendo è rimasta l’unica console casalinga in gara . È chiaro che Microsoft  sotto questo punto di vista ha tirato i remi in barca visto che , almeno in Europa è arrivata a dimezzare la produzione di macchine perché non venda .

Negli ultimi mesi poi abbiamo visto diversi giochi di Microsoft arrivare su PS5 e annunci di giochi futuri  anche importanti che ci arriveranno . Chiara è la strategia di Microsoft , se non puoi dominare il mercato lo cambi , puntando più sui servizi che sulla Mac Nina , diventando più un distributore di giochi su tutte le piattaforme che di esclusive .

Vista la ritirata di Microsoft Sony ha in mano l’unica console presente sul mercato , in questa posizione dominante può permettersi di fare il bello ed il cattivo tempo , senza una concorrenza valida a fare da argine il fiume straripa .

Il secondo punto , che nei vari dibattiti mi sembra di aver colto è che forse Sony ha capito che il mercato delle console è già saturo e ha già raggiunto il suo picco , che non può  vendere più PS5 di quelle che hai già venduto . Perché il mercato del gaming  casalingo , dopo anni di crescita si è fermato e in certi casi sta anche retrocedendo .

In sintesi la gente gioca sempre di meno su console , preferendo il mobile che nel frattempo cresce sempre di più . I effetti anche le nuove generazioni , che da sempre hanno fatto da traino a questo tipo di mercato gioca poco su console . Quelli ancora ancorati al concetto di gaming da casa sono loro che ci sono cresciuti , un pò quelli della mia generazione , che rispetto al ragazzino abbiamo molto più potere d’acquisto . In sintesi 800 euro , magari a rate , magari con qualche sconto , noi possiamo,permettercelo di spenderli . Vedo persone della mia età pagare a rate televisori costosi o  smartphone , perché non anche una console ?

Altra conseguenza del punto precedente é che se dieci anni fa le console era state sdoganate  come oggetto di massa e per un pubblico ampio , ora che il pubblico è stagnante , le console tornano ad essere un settore di nicchia ed essendo tale aumentarne il prezzo rendendolo un oggetto per l’elité della nicchia ha perfettamente senso. Se ci pensate bene ai tempi di PS2 e PS3 al lancio le console erano davvero molto costose , proprio perché i gio stori erano di meno, non erano così diffuse era una cosa per pochi .

In conclusione vorrei ricordare che al tempo del lancio di PS5 la gente è arrivata a spendere anche mille euro dai bagarini , pur di portarsela a casa , o 700-800 in assurdi bundle fatti dai negozi , qui di è chiaro che ha perfettamente senso che Sony abbia detto , se volete spendere così tanto , spendete direttamente quella cifra da noi .

Sono anche molto convinto che PS* pro venderà , venderà pure bene , anche solo perché è PlayStation e il,pubblico più disinformato e casual vorrà a tutti i costi la nuova PS5 pro.

Io personalmente , che sono riuscito a prendere la mia PS 5 solo ad Aprile , non ne sento la necessità , a questo,punto  aspetto direttamente PS6 , per la quale potrebbe già avere più senso Investire u a somma simile .

La difficoltà è soggettiva

Premessa importante a me i Souls piacciono e piacciono davvero tanto, non mi vergogno,però a dire che ho se,pre usato tutti gli escamotage che questo tipo di giochi propone per diminuire l’impegno  che essi richiedono , dal farming estremo , all’evo azione di altri giocatori per battere i boss , li ho usati sempre .

Perché se è vero che con molto impegno e molti tentativi tutto si può superare , é anche vero che non tutti abbiamo la pazienza e la dedizione di fare per decine di ore lo stesso boss , per migliorarsi e batterlo , rispetto chi lo fa, ma per me é un pò troppo oltre la mia soglia di tolleranza , dopo  una decina di tentativi rischio di annoiarmi  .

Fatta questa dovuta precisazione , io credo che la difficoltà percepita nei giochi sia sopratutto soggettiva . Perché non tutti siamo uguali , non tutti abbiamo le stesse capacità ,o banalmente  gli stessi riflessi . Quello che risulta facile per te , per me può richiedere il triplo dell’impegno .

Qui viene il centro del discorso , sono anni che si dibatte se sia giusto o meno mettere il selettore di difficoltà anche nei souls e soulslike , per permettere a tutti di potersi godere il gioco . A questa proposta molti ribadiscono che ” la difficoltà di questi giochi è insita nel loro genere di appartenenza e che ciò minerebbe la visione dell’autore su come ha pensato l’opera “. 

Io credo e so che non sono l’unico che in realtà di selettore della difficoltà non sia un idea così malsana , proprio a fronte del fatto che quest’ultima  è soggettiva per ognuno di noi ed esula dalla visione autoriale , posto il fatto che  per ciò che  riguarda i souls  di From Software , la visione autoriali è più nel loro lato artistico , di struttura e di lore  .

Questa mentalità Super elitaria del gioco ultra difficile che devi per forza di cose giocarlo con il cilicio se no non rispetti la visione autoriale  e non stai giocando davvero 8l gioco , è una cazzata.

Non credo che Elden Ring più facile perda di significato come opera  e a mio avviso basterebbe un disclaimer  quando selezioni la difficoltà , come fanno tanti giochi, che ti induca  la difficoltà con cui il gioco è stato creato . Però banalmente , permettere una finestra di schivata o di parata  più generosa , o rallentare il ritmo degli scontri per renderli fruibili a tutti  non credo che sia una cosa così ingiusta o sbagliata .

Per chi vuole sentirsi un vero Pro , tra l’altro , mettere un selettore di difficoltà consentirebbe anche di mettere difficoltà più alte con maggiore sfida . Così m, per chi si vuole fregiare di medaglie ci sarebbe anche questa possibilità finire Dark Souls 3 alla difficoltà più alta possibile .

Sarebbe qualcosa che gioverebbe  e tanto  ai nuovi giocatori quanto ai  veterani  e alla community stessa ( annoverata tra le più tossiche in assoluti ). Tra l’altro conoscendo From potrebbe benissimo concedere bonus o malus a seconda della difficoltà selezionata , per dire chi gioca a Facile  non può ottenere determinati finali ed equipaggiamenti, oppure se giochi a facile  non puoi boostarti troppo le statistiche o simili  . Cose di questo tipo non dico neanche sia necessario toccare i danni inflitti o subiti , basterebbe rallentare il gioco e renderlo più generoso in quei veangebtu in cui adesso non lo è  come scritto sopra .

Non vedo cosa ci sia di male a rendere  l’esperienza un pochino più lite per chi si affaccia per la prima volta in questi giochi , giochi che ripeto sono comunque fattibili se si sanno sfruttare gli strumenti che propongono , ma comunque molto impegnativi anche per giocatori un po’ più navigati .

Con tutti i miei limiti

A volte mi capita di pensarci ai miei limiti e come negli ultimi tempi io mi faccia influenzare da esssi. Mi rendo sempre di più vinto a volte di sopravvalutarmi e di auto limitarmi e questo fa di che quando poi voglia tornare a sfidarli venga preso dall’ansia e da mille incertezze.

I videogiochi sono da sempre per me una sfida , costante e continua , anche perché fino ad una decina di anni fa non esistevano opzioni di accessibilità di nessun tipo , eppure giocavo e giocavo pure tanto.

Ammetto che da quando hanno iniziato ad inserirle io mi sia un po’ adagiato sugli allori, è inevitabile è troppo più comodo per me avere certe opzioni è davvero un altro modo di fruire il gioco e di godermelo .

Il rovescio della medaglia è che poi quando inizio un gioco che di opzioni non ne ha vengo assalito dal dubbio e mi pò go costantemente la domanda : ma ne sarò capace ? Oppure ne sarò ancora capace ? La risposto molto spesso è positiva e viene fuori che spesso le mie sono paranoie , però ci sono e sono sempre lì presenti .

Settimana scorsa ho voluto privare la Beta di BLACk OPS6 , non ero granché convinto infatti ero partito per non giocarlo, solo che ultimamente sto dormendo male e allora l’altra notte l’ho scaricata e ci ho giocato , un po’ per distrarmi .

Ero terrorizzato di aprire di nuovo un Call of Duty era da Gennaio che non giocavo online , mille dubbi e preoccupazioni : Inizio la prima partita , parte malissimo e inizio a demoralizzarmi : Sono io che non riesco ? È il gioco? La connessione ? Non sono più capace ?

Parte la seconda  partita , peggio che mai sono il manichino della lobby , sono quasi lì lì per chiudere tutto, poi però succede . 

I muscoli delle mani si risvegliano  attivando la    memoria muscolare , l’occhio si abitua a percepire il colore del nome del nemico sopra la testa , il  Gioco diventa fluido , la mira si alza  , non più verso il corpo ma verso la testa del nemico .Una, due , tre, quattro , cinque e sento la voce ” elicottero disponibile “. Quasi non me ne sono accorto , attivo e continuo , per me è come una danza , destra , sinistra mira , sinistra destra mira .

Una partita , positiva , due partite positive e ancora è ancora . Sono le nove del mattino faccio l’ultima , ottengo il risultato migliore della nottata, sorrido e penso ” allora sono ancora capace “, sono felice perché mi rendo conto che sono ancora come tutti gli altri giocatori , che sono al loro livello e che riesco ancora a confrontarmi con loro  . Chiudo il gioco , disimstallo la  Beta  e vado a letto soddisfatto .

Ho voluto raccontare tutto questo per cercare di far capire come il videogioco sappia aiutare e come tenda a normalizzare tutto e mettere tutti allo stesso livello , alla pari. Come a volte sono i limiti che ci mettiamo davanti ad ostacolarci piuttosto che quelli reali .

La disabilità a volte non è solo quella effettiva ma anche quella che ci creiamo , quella effettiva c’è , fa parte di noi e del nostro vivere , quella che ci creiamo L’amplifica peggiorandola più di quello che in realtà è.

A me Concord piaceva

Titolo forte ma vero, io Concord l’ho giocato sia nella sua Closed che Open Beta ed il gioco c’era ed era valido . A differenza del 80% dei commentatori di internet che neanche lo hanno voluto sfiorare e che hanno espresso un giudizio unicamente ripetendo a pappagallo come tante scimmie urlatrici ” Gioco butto , blah gioco butto !1″.

Dicevo il gioco,pad alla mano era anche piuttosto solido, con anche diverse idee interessanti ( come ad esempio fargli seguire uno schema narrativo che si evolvesse da settimana in settimana). Il gioco era gradevole e su console anche molto ben ottimizzato con un ottimo comparto grafico e sonoro .

Il perché il gioco ha fallito oltre che il  prezzo a cui è stato proposto , c’era il problema di fondo che l’utenza voleva un altro tipo di esclusiva . Purtroppo Sony ha viziato i suoi giocatori riempiendoli ogni anno di esclusive , di giochi grossi. Quest’anno in cui non é uscito granché , i giocatori si sono sentiti traditi . Concord poteva pur uscire Free to play , poteva avere anche dei personaggi migliori ed ultra caratterizzati , avrebbe fallito comunque , perché visto come concausa dell’assenza di grandi titoli in uscita .

In sostanza i giocatori hanno visto Concord come una forma di trollata da parte di Sony, di scherzo uscito male . Hanno visto in Concord la paura che da lì in avanti quello sarebbe stato il tipo di gioco che sarebbe uscito esclusivo per Sony . E da lì è partita la shitstorm fin dal primo trailer .

Si è vero che gli  Hero shooter sono in fase di stanca , verissimo che il tipo di gioco non avrebbe potuto mai attecchire  sulla massa di giocatori , che per intenderci shoppa le skin dei power ranger su Call of Duty . Però sta passando l’idea che Concord fosse come The Day Before , cosa assolutamente falsa e non vera . 

The Day Before era una vera e propria truffa , un gioco messo assieme con gli asset base di Unrreal , il gioco di fatto non esistenza . In Concord invece il gioco c’era e funzionava  anche discretamente bebe , ha fallito per una gestione ed un modello economico sbagliato non perché fosse una truffa o perché avesse problemi tecnici o per chissà quali motivazioni .

Tra l’altro Concord si è trovato in mezzo Marvel Rivals e  Deadlick , entrambi gratuiti entrambi con carattere ed originalità , non c’erano speranze di poter vincere contro gli eroi Marvel e contro Valve .

Le domande  che lascio in sospeso sono : Concord avrebbe avuto più successo e seguito  se come personaggi avesse proposto i protagonisti storici e famosi del brand Sony ? E se fosse uscito in un anno con alle spalle più esclusive di peso per PlayStation 5? Non lo sapremmo mai purtroppo , ma io invito sempre i giochi a privarli direttamente quando possibile , non andare dietro alle polemiche inutili e privare pad alla mano tutto . È l’unico modo che  coltivare un proprio gusto personale ed un proprio metro di giudizio .

La critica videoludica ha ancora senso ?

Lo sò che é un discorso che potenzialmente fa incazzare molti, però bisogna ad un certo punto affrontarlo : che senso ha la critica  videoludica ?

In teoria la critica dovrebbe essere composta da un gruppo di professionisti esperti nel settore che analizzano oggettivamente ogni aspetto del gioco , esprimono un giudizio imparziale per indicare al consumatore medio se un prodotto è o meno valido ,

Il problema sorge con il fatto che é  impossibile essere pienamente obbiettivi verso un prodotto , perché il giudizio personale é comunque dettato dai nostri gusti , dai nostri pregressi , dalla nostra sensibilità , Inutile far giocare e giudicare  un Call Of Duty a chi non ne tocca uno da anni e che quindi pad alla mano  non é consapevole dello storico del gioco , non sa i pregressi , non é capace di sentire i cambiamenti . Oppure inutile far gio are FIFA a chi non mastica di calcio né tantomeno ha mai giocato a giochi della serie .

Inutile farmi giocare un platform se è un genere che non apprezzo a monte , puoi darmi anche Super Mario , ma se non mi piace saltellare qui é la , il gioco può anche essere un capolavoro della struttura e della tecnica , non mi dice nulla e per me  sarà un gioco pessimo .

É così un pó per tutte le forme d’arte , quando ci sono di mezzo i nostri gusti , puoi anche mettermi  davanti ad un quadro  giudicato più bello del mondo , ma se a me non piace il pittore a me quel quadro non dirà assolutamente nulla.

Il grosso problema della critica nei videogiochi é che viene presa come verità assoluta , se un gioco prende 7 è merda se un gioco prende 9 é capolavoro assoluto . Ma quei voti sono e saranno sempre e solo l’espressione di un individuo a te videogiocatore può non voler dire assolutamente nulla. Perché poi quando il gioco lo giochi davvero subentra la sfera personale , ci sono giochi che sono stati massacrati dai recensori che a me hanno divertito tantissimo , tantissimi giochi osannati come lo stato dell’arte   Videoluduca che mi hanno annoiato a morte . 

Siamo sempre lì , per  poter dire che un gioco ci piace o meno bisogna giocarlo , la recensione ti può dare qualche spunto ma tu non sei il recensore , tu sei una persona diversa , e ciò che magari per chi dà il voto non é piaciuto magari a te invece piace ed è la cosa più bella che ti fa amare quel titolo .

Le persone si affidato agli altri per farsi dire cosa è bello e cosa no ma in questo modo si impoveriscono perché non  privano mai nulla di diverso da ciò che gli altri  eleggono a capolavori , non sviluppano un proprio senso critico o banalmente del gusto personale .

La critica videoludica può dare ed esprimere un parere , ma non sarà mai in grado di essere noi,  perché come individui siamo tutti diversi  ed il fatto che ci facciamo influenzare  dal giudizio degli altri e che ripetiamo a pappagallo ciò che gli altri dicono senza privare con mano a mio parere  è uno dei più grandi problemi del nostro hobby .

I giochi vanno giocati sempre per poter esprimere il nostro giudizio  e non quello degli altri. Quello che giochiamo é bello e divertente  per il  nostro sentire o per il sentito dire ?

La mia relazione complicata con il GamePass

Comincio con il dire che sono stato un entusiast del Game Pass, sono stato abbonato ininterrottamente dal 2017 anno di lancio  al 2022 e non sono qui per esserne un detrattore , ma vorrei spiegare perché  ho preferito disdire  e attivarlo solo per occasioni speciali ,

Il concetto alla base del Game Pass è potenzialmente  e senza mezzi termini  una  figata , che sicuramente a molti giocatori fa risparmiare tantissimi soldi. 

Il primo problema che personalmente ho riscontrato é stato che  avere un catalogo infinito di giochi  porta a giocare tutto e non giocare mai veramente a nulla. Io ad esempio in così tanti anni di Game Pass sono pochissimi i giochi inclusi al suo interno che ho finito o completato in 5 anni Di abbonamento. Avevo sempre la sensazione di perdermi qualcos’altro , magari di migliore  e avere un catalogo così vasto mi portava a  fare lo switch tra i giochi in maniera compulsiva .

I secondo problema è che essere abbonati ad un servizio del genere ti vincola al suo catalogo , ma è capitato più volte che i giochi che avevo voglia di giocare in un determinato periodo di tempo  non  vi fossero inclusi, ciò causava  un esborso economico in più perché pagavo un abbonamento e allo stesso tempo pagavo anche il gioco di cui avevo voglia . Sei costretto ad aspettare magari mesi o anni per vedere quel determinato titolo  in  lista e per me era un attesa deleteria e basta .

Il terzo punto , e qui forse alcuni si arrabbieranno e la qualità dei giochi . Aspettate a venirmi sotto casa con i forconi perché voglio spiegarmi  meglio qui di seguito .È indubbio che nel game pass ci siano giochi bellissimi  MA per anni non è stato così e sopratutto in mezzo a quella decina di giochi belli ce ne sono centinaia di veramente scarsa qualità . 

Tolto il fatto che per aumentare il valore del catalogo Microsoft abbia fatto spese e che da quest’anno in poi vedremo sempre più giochi di alto livello, resta il fatto che il gamepass per anni è stato il cestone degli store videoludici e ci ha regalato traumi come Redfall , Bleeding Edge ed é stato concausa del peggiore Halo mai pubblicato Halo infinite .

Il quarto punto è questo : mi rendo conto che è più un concetto di mentalità ,  il fatto di non possedere mai realmente a ciò che si gioca . Lo só , mi rendo conto che è un pensiero figlio dei tempi in cui sono cresciuto ma il fatto di spendere soldi  per non possedere é una cosa che mi manda in cortocircuito il cervello . 

È verissimo poi che molti titoli li giochi una volta e non li avvii mai più ma il fatto di avere il tarlo in testa che ti mette l’ansia addosso che quel determinato titolo l’indomani potrebbe non essere più tuo e che ti costringe a comprare il gioco anche se è nell’abbinamento è davvero contro producente per il portafoglio e per il godimento del videogioco in sé .

Mi rendo poi conto e qui chiudo , che pagare direttamente un gioco mi stimola di più a giocarci , lo so questa è una assurdità ma è così , a volte sentire che dietro un titolo c’è un investimento economico mi fa da sprone a giocarlo con maggiore accuratezza ed attenzione che averlo ” gratis” nel game pass .

la solitudine del multigiocatore

Sono un videogiocatore che negli anni passati ha giocato molto online  veramente tanto , ci sono stati anni che giocavo solo titoli multigiocatore di tutti i generi e tipi : dagli MMORPG , ai cooperativi , agli FPS simulativi fino a quelli più Arcade , Survival , party games , insomma davvero di tutto , ultimamente non riesco più a farlo  per molteplici motivazioni che cercherò di raccontarci .

LPer me il gioco online equivale a socializzare , conoscere altri giocatori , il problena è che negli ultimi tempi finivo per giocare a  titoli multigiocatore da solo . 

Il fatto è che il gioco online è diventato un ambiente molto, troppo competitivo , dove bisogna performare e dare risultati se si vuole essere presi in considerazione per giocare assieme e questo avviene per ogni categoria di gioco anche quelli che in teoria dovrebbero essere più tranquilli ed incentrati sulla cooperazione tra giocatori.

Non  mi nascondo dietro ad un dito , lo sò benissimo che la mia disabilità visiva non mi permette di performare come gli altri giocatori , perché ho tempi di reazione diverse e tempi di gioco diversi . Però questo fino a qualche anno fa non era un problema , ho giocato per anni con giocatori che nemmeno si sono mai accorti della Miss disabilità , appunto perché giocavano per divertirsi , per stare assieme .

Questo per me era molto importante , già nella vita spesso vengo messo da parte o perché effettivamente non riesco o per pregiudizio , per me giocare online era essere alla pari come tutti gli altri  e questo mi aiutava molto nella vita di tutti i giorni .

Adesso invece online non riesco più a giocare , perché qualsiasi gruppo di giocatori  vuole Vincere ad ogni costo e per loro io divertimento è proprio legato a doppio filo con le performance della partita : se vinci ti diverti , se non vinci non ti diverti .

Tutta questa mentalità  ha fatto sì che mi allontanassi sempre di più dai giochi online , perché mi generano angoscia , perché mi sento sempre l’anello debole della catena , perché rimango indietro. Ammetto anche che spesso la stessa ansia di dover fare bebe ha rovinato le stesse  prestazioni in giochi in cui normalmente ero bravo .

Questa iper competitività dell’ambiente videoludico credo che sia legata ai tempi che viviamo , molte persone si sentono Over appagate quando vincono in un gioco perché magari nella vita reale non riescono a realizzarsi o a raggiungere lo stesso appagamento . 

Ci sta , ognuno ha il diritto di vivere questo mondo come meglio vuole o crede , il problema è che lo rendono invivibile per il resto di noi  che vivono già una vita dove devi essere super prestante e vorrebbero vivere il gioco anche quello online , per ciò che è : un gioco, un divertimento e per me un modo,per socializzare .

Perché odiate tanto Ubisoft ?

Quante volte ho discusso su questa cosa. quante volte ho le frasi del tipo ” Ubisoft fa giochi di merda” oppure ” Ubisof fa giochi tutti uguali”.

La cosa più divertente è che poi se vai ad approfondire dire la maggioranza degli utenti che muovono queste critiche poi i giochi Ubisoft non li gioca, si esprimono unicamente per sentito dire .

Accade anche con altri sviluppatori ma con Ubisoft sembra che ci sia un particolare accanimento, nonostante poi gran padre delle critiche mosse alla casa di sviluppo francese siano più dicerie popolari che effettive ,

Mi è capitato spesso di approfondi e così scopri che quello che critica ferocemente Assasin’s Creed non ne gioca uno dal 3, quello che basta il nuovo Star Wars non lo ha mai giocato . Insomma non sono critiche basate sull’esperienza diretta  ma frasi ripetute a pappagallo  per sentito dire .

Non sto dicendo che i giochi Ubisoft sono perfetti , ma che giocandoli effettivamente ci si renda poi conto che non sono nemmeno così male come la gente vuole dipingerli,

Il bello poi che Ubisoft si impegna anche ad accontentare i videogiocatori , gli ultimi tre Assasin’s Creed ad esempio ne sono la prova , ad ogni capitolo hanno cercato di risolvere i problemi del precedente ,  variando formula e struttura . 

Ha proposto progetti originali come l’ultimo  Prince of Persia tra lastCrown , ha cercato di portare innovazione in brand stantii come l’ultimo uscito Star Wars Outlaws , dove non solo ha creato un videogioco su  Star Wars differente  ma anche il primo da decenni che propone una seria variazione e sul tema scegliendo un gameplay anche abbastanza inedito per Star Wars , con dei difetti con dei limiti  ma comunque lo ha proposto .

Cerca in ogni modo di accontentare i fan, con Assasin’s Creed ad esempio , la gente voleva un ritorno alle origini , gli ha data Mirage , la gente chiedeva da anni  lambiebtazione giapponese gliel’ha data con Shadows 

Con Watch Dogs i tre capitoli tutti differenti tra loro hanno cercato di dare al pubblico l’Assasin’s Creed moderno che in molti chiedevano

Qualsiasi altra casa di sviluppo sarebbe stata elogiata per l’impegno , invece no ,siccome si tratta di Ubisoft , a priori bisogna  metterla sulla gogna.

Certo Ubisoft ha dalla sua delle colpe e degli errori fatti in passato , sia a livello di gestione che di sviluppo  tendendo un pò troppo spesso di riciclare la propria formula di Open World e alcuni asset di giochi , ma poi tutti i giochi usciti fanno il loro dovere , divertono e intrattengono.

Io sostengo che nell’industria  dei videogiochi ci vogliono anche i titoli Unisoft , buoni titoli , non capolavori ma titoli buoni  che si lasciano giocare e che puntano unicamente all’intrattenimento puro e semplice . Possono non piacere ma criticarli ed etichettarli a priori è ingiusto  anche perché poi molti di questi titoli vendono e vendono pure bene , non vi piacciono? Va benissimo non giocateli  ma smettete di odiare qualcosa solo perché va di moda farlo .

Se un giorno Ubisoft dovesse chiudere sarete i primi a rimpiangerla .

La FOMO uccide i videogiochi ( e i videogiocatori )

Se ci si ferma a pensare , non è una risposta così scontata, voi ve lo siete mai chiesti cosa rende un videogioco un capolavoro? No, non intendo per la critica videoludica intendo proprio per voi , se non ci fosse un condizionamento ambiebtale , composto da marketing martellante e recensioni roboanti , che risposta darete ?

Ne sento spesso parlare ” ah questo gioco è un Goty”, ma per chi . Per voi, per chi lo recensisce o per chi dà il premio ?Fermatevi un attimo a pensare , qualè quel gioco che vi ha divertito davvero un mondo , quel gioco che vi ha suscitato emozioni forti , quel titolo che mentre lo giocavate eravate così presi che vi ha fatto volare il tempo e pensate se è lo stesso titolo che secondo la critica è un capolavoro assoluto oppure no .

Nel mio caso accade spesso , molto spesso che giochi bistrattati da tutti a me facciano letteralmente impazzire . Titoli che spesso si beccano critiche feroci ( da gente che spesso manco li gioca davvero ma vabbé). Quasi mai il mio capolavoro assoluto combacia con quello della critica specializzata  né tantomeno con quello della stragrande maggioranza dei giocatori .

Per me un gioco che riesce , al di là della sua struttura , del gameplay , della grafica e della storia  e il gioco che mi fa divertire , che mi riesce a trasmettere emozioni da nodo alla gola , che quando lo avvio mi avvolge completamente nel suo mondo e mi fa dimenticare di tutto finché non lo spengo . Che fa scivolare via  Interi pezzi di giornata senza che me ne accorga , che mi crea la smania di giocarlo in ogni suo aspetto.

In passato , c’è stato un periodo che giocavo solo le nuove uscite e i titoli di tendenza uno dietro l’altro senza mai fermarmi , ma poi ho capito che non stavo giocando davvero era solo un ammazza tempo , non mi divertivo realmente era solo una corsa infinita .Da qualche tempo ho cambiato passo , gioco solo ciò che mi va realmente di giocare , alcuni giochi nuovi ma anche tantissimi vecchi , prendendo il mio tempo per viverli , ed é davvero un altro modo di vivere questa passione .

Tra i social e Twitch , siamo,portati a vivere ciò che dovrebbe farci stare bene in maniera esclusivamente consumistica  e nel mondo dei videogiochi questo a volte porta davvero ad un serio problema di FOMO sul contenuto . FOMO alimentata dal marketing , dagli influencer ma sopratutto da noi stessi .

Quell’ansia e voglia di parlare di quel gioco appena uscito  che ci crea la finta sensazione di vivere la cosa nel gruppo con gli altri , quando in realtà non la viviamo veramente .

Una buona medicina per combattere la FOMO da videogiochi è innanzitutto smettere di fare due cose assieme . Io stesso mentre giocavo mettevo le live di Twitch in sottofondo o un audiolibro o della musica . No, quando giochiamo al videogioco dobbiamo fare solo quello  e concentrarci solo su quello .

A me ha aiutato tanto ritrovare questa completa immersivita e concentrazione verso ciò che accade a schermo ,  i ha aiutato tantissimo .

Altra cosa da non fare , se vi interessa un gioco , guardate il meno possibile su di esso , ne trailer ne spoiler o leak , vi conserverete tante belle sorprese ed il senso unico di scoperta . Non c’è cosa più bella di avviare una prima partita senza sapere esattamente cosa ci attende , senza preconcetti o aspettative eccessive , è un modo per restare aperti a ciò che il gioco ci vuole proporre , è un ottimo modo,per far calare l’hype e smorzare la delusione , che gusto c’è giocare ad un gioco di cui si conoscono già tutte le meccaniche ?

Se mentre giocate sentite la necessità di comunicare la vostra esperienza con qualcuno , fatelo uasando discord un canale vocale con altri che stanno giocando la stessa partita na assolutamente trattenetevi da andare sui social mentre giocate .lo facevo anche io ed é una cosa , come tenere live di sottofondo  che distrae unicamente e vi estranea dal mondo di gioco .